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Alberico Barattieri, classe 1958, crede fermamente di essere un designer, solo che non ricorda più cosa questo voglia esattamente dire. La sua specializzazione sarebbe quella di Industrial Designer, mestiere che ha effettivamente svolto per la Philips nella prima metà degli anni '80.
Nei seguenti 10 anni si è occupato principalmente di allestimenti di eventi e manifestazioni internazionali per la grande industria, pur non disdegnando le ristrutturazioni edili, cosa che gli ha permesso di realizzare anche architetture durature e non effimere come nella natura degli allestimenti.
Avuto un incontro all'alba dei '90 con il suo primo Mac ha progressivamente abbandonato il mondo analogico fino all'avvento di internet, grazie alla quale ha compiuto il salto definitivo al digitale abbandonando l'industria per lanciarsi nel mondo della new economy.
Da allora, prima come freelance e dal 1997 come socio fondatore di una delle prime web agency italiane si è dedicato alla progettazione strutturale ed al design delle interfacce utente per CDrom, DVD e siti internet. Le tecnologie che molto rapidamente si sono evolute a partire dagli anni 2000 gli hanno permesso infine di editare i video, un vecchio sogno finalmente alla portata di tutti.

Oltre alla passione per la tecnologia ed il design, diventati per sua fortuna un lavoro (Kdesign), altre passioni marcano i suoi interessi:

Viaggi
- Fin da giovanissimo con i genitori ha girato in lungo ed in largo l'Europa in tenda con una puntata nella parte asiatica della Turchia nel 1972. Questa passione per il viaggio gli è rimasta e dopo una pausa di qualche anno nel 1984 ha ripreso a viaggiare scoprendo l'Africa ed il deserto, una grande passione che negli anni 70 aveva colpito anche sua madre e che ha assorbito il tempo libero degli ultimi anni. Frutto conseguente di questa passione è il video podcast Africa On [off] the Roads.

Vela - Il suo primo viaggio in vela risale al 1983 ospite di amici sulla rotta delle Baleari. Il tarlo si insinuò. Il tarlo cominciò ad essere molesto quando un amico prima lo portò a bordo e poi gli prestò un piccolo Golif, barca leggendaria degli anni '60. Nel momento in cui ebbe in mano la liquidazione, con lo stesso amico si mise alla ricerca, trovò ed acquistò il Grand Wazoo, una barca in acciaio con la quale accarezzare l'idea di una traversata atlantica. Le cose andarono diversamente e cedutala nel 2002 ha continuato a veleggiare su barche altrui, pur carezzando sempre quel sogno di mari lontani..

Sport - Il calcio ha la preponderanza come passione e durata nel tempo. Innumerevoli tornei e campionati giocati, mano a mano che gli anni passavano in una posizione sempre più avanzata: da libero a centrocampista, ala ed infine, alla soglia dei quarant'anni, punta. Anche lo sci (sport "di famiglia") ha avuto una sua importanza fino alla fine dell'adolescenza nelle sue diverse incarnazioni: discesa, fondo e sci alpinismo. C'è stata anche una parentesi con il motocross che, insieme alle altre discipline, ha contribuito al gran numero di incidenti e fratture che fanno di lui uno degli uomini più "incollati" d'Italia..

Radiofonia e Musica - Fin da quando esistono i registratori (e poi i videoregistratori) ha passato ore a registrare spettacoli di carattere comico. Oggi si ritrova con un archivio immenso che corre il rischio di andare perso a causa della smagnetizzazione progressiva dei nastri che non appena c’è un po’ di tempo vengono digitalizzati. Li trovate nelle sezioni Comics & Comedians, Radiocomics e Travel & Docs.
Dopo aver scoperto il rock attraverso i primi dischi di Led Zeppelin, Pink Floyd e Frank Zappa ed aver tentato con scarso successo di suonare il basso, alla fine degli anni 70 ha lavorato in alcune radio locali dove ha vissuto il periodo del punk e della new wave. Le internet radio non hanno fatto altro che rinfocolare le sue vecchie passioni grazie anche al coinvolgimento prima come "fiancheggiatore" e poi come conduttore di Radio NK.

Storia di alberico.com

Questo sito, giunto alla sua settima edizione, nasce nel 1997 nel momento in cui dopo due anni di proselitismo internettiano presso enti, aziende e professionisti che ci guardavano come marziani, con il mio socio decidemmo di fondare la web agency.
La sua prima versione fu ospitata su Geocities, la prima comunità on line di una certa importanza con il nome di Look@ (già allora la @ mi intrigava). Naturalmente, all'epoca, era realizzato "a mano" in html puro, senza script ne alcuna di tutte quelle sofisticazioni a cui siamo abituati oggi.

Nel gennaio del 1999 venne registrato il dominio alberico.com e nacque una versione con tanto di webcam.

La necessità di rendere dinamica la nostra rivista di tecnologia on line il The Daily Bit che dal primo gennaio del 1999 veniva mensilmente pubblicato (a mano) ci spinse ad utilizzare una tecnologia alla nostra portata, l'accoppiata FileMaker-Lasso che imparai abbastanza velocemente ad utilizzare e che estesi quindi al mio sito.

Nel 2001 l'esigenza di realizzare siti complessi per i nostri clienti ci fece cambiare strategia e ci dotammo delle forze necessarie a lavorare "in proprio" sulla dinamicizzazione dei siti cosa che con l'avvento di nuovi programmatori portò alla realizzazione di Ulisse, il software che dal 2002 nelle sue varie evoluzioni è alla base di questo sito.

Nel 2006 una nuova versione più votata all’informazione ed al multimedia vede la luce.

2019. Dopo 13 anni di onorato servizio su Ulisse, il sito viene rinnovato completamente, a partire dalla piattaforma TildeCMS, erede della precedente. Un nuovo layout, nuovi contenuti ed una fruibilità ottimizzata anche per smartphones.