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27/04/2002

Marocco 2002 - Diario (4)

Autore: Alberico Barattieri

Sabato 27 aprile
La pista che porta a Plage Blanche abbastanza monotona ma scorrevole. Si giunge al paese posto alla destra della foce di un oued e quindi si scende nello stesso risalendone il corso (c.a. 1,5km) fino a trovare il guado che porta sulla falesia dall'altro lato del oued. Sotto la falesia ha inizio Plage Blanche. Mentre attraversiamo il oued, sentiamo un rombo che ci sovrasta: un elicottero, poi un altro e un altro ancora, sembrano militairi ma...sono turisti. Sulla cima della falesia li attendono una serie di tende berbere per il pranzo e con 4x4 per l'escursione alla plage. Senza commenti!

Il percorso da Plage Blanche si snoda a qualche km dalla costa, dominata dalle dune. Si potrebbe anche, con la bassa marea (e due auto, non si sa mai) fare l'intero percorso sulla spiaggia. La nostra pista a tratti sassosa ma abbastanza tranquilla e facile da seguire. Pi problematico trovare un passaggio verso il mare.
Una volta attraversato lo oued Aroeora, si giunge infine all'omonimo forte semidistrutto, posto sulla sommit della falesia che delimita il lato sinistro della foce del oued. Sul lato opposto una enorme duna segna la fine di Plage Blanche.
Nel forte distrutto solo la casetta del comando ancora in piedi e qui abitano i due militari che controllano il passaggio. Il militare presente al momento (l'altro andato a fare la spesa: un giorno di viaggio su pista) ci invita a prendere il solito the. Chiacchierando scopro che l da 4 mesi, che ha chiesto lui di stare in quel luogo remoto, che di Agadir e che contento.
Aleale freme. Dobbiamo ripartire.
Ci aspettano tanti km prima di arrivare a Cap Draa.

Ora la pista scorre alta sul bordo della falesia che sovrasta l'oceano. Si incontrano piccoli accampamenti di pescatori stagionali che pescano con le lenze da riva: qui il mare pescosissimo. Le capanne sono poverissime e realizzate con materiali di recupero portati a riva dall'oceano.
Arriviamo infine a Cap Draa. Una pista scende fino al mare. Qui il Draa veramente imponente. La foce separata dal mare da un cordone di dune che forma un grande lago. Proviamo a risalire il oued ma la pista si insabbia quasi subito. Sopra di noi una casermetta domina il passaggio.
Torniamo sui nostri passi e risaliamo sulla falesia per imboccare la pista che, parallela al Draa, porta alla route national P41.
La pista abbastanza scorrevole. Passo la guida ad Aleale per un tratto e, appena riprendo in mano il volante...buchiamo.
Cambiamo la gomma e con il sole che comincia a degadare, un po' prima di Hassi Tafnidilt, montiamo la tenda su un altura a destra della pista.

Domenica 28 aprile
Al mattino, dopo che smontando la tenda troviamo un bello scorpione, partiamo presto per arrivare alla statale. Lungo il percorso campi coltivati di grandi dimensioni.
Imboccato l'asfalto ci dirigiamo a Guelmim, alle cui porte un gommista ci ripara il pneumatico forato. Per le banche niente da fare: domenica e non ci sono bancomat.

Risaliamo verso Bou Izakarne ma, anche l, niente bancomat. Allora si decide di aspettare il luned andando a visitare It-Aissa.
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